Progetti in corso

Una nuova stagione per l’UC 1945/2020

Nell’ultimo triennio l’Unione culturale “Franco Antonicelli” (UC) ha rilanciato, grazie al contributo della Fondazione CRT e al cofinanziamento della Regione Piemonte, le attività nella sede storica di Palazzo Carignano, puntando su tre ambiti che hanno caratterizzato i momenti salienti della sua storia: il cinema, la musica e il teatro. Due i punti di riferimento di questo processo: da un lato valorizzare i momenti più significativi della storia dell’UC che, in particolare nel Dopoguerra e nella svolta tra anni Sessanta e Settanta, ha sperimentato proposte e dato spazio a figure di rilievo nazionale e internazionale; d’altro lato, articolare questo sguardo sul passato non come mera rievocazione ma piuttosto come una traslazione di quello spirito di avanguardia nel presente, per applicarlo a contesti nuovi e fecondi.

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Quando l’Unione culturale è nata, nel 1945, il teatro è stato uno dei primi campi in cui l’associazione si è cimentata. L’8 gennaio 1946, presso la sala teatrale torinese da poco intitolata a Piero Gobetti, la compagnia del Teatro Sperimentale dell’Unione culturale debuttava con la messa in scena del fino ad allora inedito Woyzeck per la regia di Vincenzo Ciaffi, antifascista, latinista e uomo di teatro. A quell’esperienza torniamo a guardare oggi, alla ricerca di ciò che fu un “teatro possibile”, attraverso una raccolta di documenti d’archivio e testimonianze raccolti in un percorso multimediale in costante arricchimento su questo sito e sul canale Youtube dell’Uc.

Visita il percorso multimediale A 75 anni dal “Woyzeck” | Omaggio a Vincenzo Ciaffi.

Foto di Vincenzo Ciaffi dall’Archivio Storico dell’Università di Torino
Fadini

Stagioni spettacolari. Edoardo Fadini e gli archivi dello spettacolo nel XX secolo 

Edoardo Fadini (1928-2013), vicepresidente e animatore dell’UC dal 1966 all’inizio degli anni Settanta, va il merito indiscutibile di aver fatto di Torino un laboratorio della controcultura del Novecento. Ispirandosi al lavoro di Fadini – che come critico si occupò prevalentemente di teatro e specialmente del così detto “teatro di contraddizione” ma da organizzatore lavorò con ogni sorta di artisti, musicisti, filmmaker, etc. – il progetto intende operare su di una concezione ampia dell’arte teatrale che include varie forme di esibizione, da quelle poetiche a quelle cinematografiche (si pensi alle rassegne di cinema concepite da Fadini a Torino in un’epoca in cui la pellicola di formato ridotto, prima, e il video poi davano luogo a vere e proprie performance). Tra il 2020 e il 2021 verrà avviata una ricognizione complessiva dei materiali conservati nell’archivio della Famiglia Fadini; presso il Teatro Stabile; nell’archivio storico dell’Unione Culturale; presso il CSC-Archivio del cinema d’impresa di Ivrea; presso altri enti partecipanti del Polo del ’900 che conservano o gestiscono archivi teatrali quali in particolare Ismel, Istituto Gramsci, Centro Salvemini, Fondazione Donat-Cattin, Fondazione Vera Nocentini. Tra il 2021 e il 2022 si prevede la creazione di una mostra multimediale dall’allestimento diffuso in vari luoghi cittadini.
Durante l’edizione 2020 di Archivissima si è inoltre realizzato un contributo speciale sulla figura di Judith Malina che rappresenta il primo esempio di collaborazione tra eredi Fadini e Uc per la valorizzazione degli Archivi Fadini.
Foto fb

Living room

Dal 2018, “Living room” è un ciclo di concerti curato dalla socia UC Carlotta Del Giudice. Il progetto guarda con particolare attenzione alla scena underground e indipendente, nazionale e internazionale, selezionando progetti di ricerca che si muovono tra la sperimentazione musicale e la performance art, spaziando tra la musica concreta, la psichedelica elettro-folk e la synthpunk. Il nome Living Room evoca un luogo ospitale (per gli artisti invitati) e rilassato (per il pubblico) ma anche la vitalità di uno spazio in cui si osano proposte d’avanguardia, come nella tradizione dell’UC e di un luogo che negli anni Sessanta e Settanta ospitò ripetutamente i protagonisti del Nuovo Teatro e della musica elettronica nascente in quell’epoca. Alla data del febbraio 2020 – dopo la quale il ciclo è stato interrotto a causa dell’emergenza sanitaria – sono stati realizzati venti concerti dal vivo cui hanno partecipato decine di artisti italiani e internazionali, dalla Francia alla Gran Bretagna, dagli Stati Uniti al Giappone. Dall’ottobre 2020, la programmazione è ripresa nel rispetto delle norme per il contenimento del COVID19.

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Letture tendenziose

Alla chiusura dei nostri spazi come conseguenza dell’emergenza sanitaria 2020, abbiamo deciso di reagire diffondendo sul nostro sito e sui nostri canali Youtube, Facebook, Instagram e tramite newsletter una serie di clip settimanali intitolata “letture tendenziose” in omaggio al titolo di un celebre discorso di Franco Antonicelli ai portuali livornesi. Si è trattato di un percorso di letture, idee, immagini legate 1) alla nostra storia o 2) “in sintonia con il presente”, come avrebbe scritto Antonicelli. Inizialmente, il progetto avrebbe dovuto accompagnarci di settimana in settimana verso l’11 giugno 2020, 75° anniversario dell’Uc. L’interesse riscosso e la nostra voglia di proseguire con sempre nuovi stimoli, letture e proposte, ci ha spinto a decidere di proseguire la serie di clip anche nel corso della stagione 2020/2021 soprattutto per quanto riguarda i materiali provenienti dal nostro archivio che troveranno, tramite le “letture tendenziose”, una nuova e più ampia forma di valorizzazione pubblica.

Enne – il magazine del Polo del ‘900

Su iniziativa dell’Unione culturale Franco Antonicelli, il Polo del ‘900 ha avviato nel 2019 la pubblicazione di N (enne) il magazine del Polo del ‘900, un magazine cartaceo che in ogni suo numero tematico e monografico riflette su categorie ed esperienze della storia del XX secolo aprendosi al presente e tentando di prefigurare il futuro. (N) Enne, come Novecento, o come gli altrettanti motivi che ne hanno ispirato la nascita e ne orienteranno lo sviluppo: per esempio, far conoscere i fondi bibliotecari e archivistici del Polo, lasciar traccia delle sue attività didattiche ed espositive, proporsi come uno strumento di divulgazione storica e politica rivolto a cittadinanza, insegnanti, studenti. Ecco i temi fino ad ora affrontati: N1 “muri tra ieri e oggi”; N2 “parità di genere”; N3 “politiche della memoria”; N4 “sport”.

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Dirittibus

L’Uc partecipa a Dirittibus, il progetto del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà rivolto alla cittadinanza e in particolare ai più giovani. Nella primavera 2021, il progetto attraversa le periferie della città per 3 mesi a partire dalle scuole con una serie di laboratori e appuntamenti su temi: salutegeneredisabilitàambientemigrazioni e lavoroIn questo ambito, il Bibliobus della città diventa Dirittibus, e, nelle circoscrizioni 2, 3, 4, 5 e 8, si arricchisce di oltre 150 libri dedicati ai diritti, di un allestimento interattivo e di uno spazio aperto a eventi educativi, ludici, performativi, costruiti con le comunità che vivono attivamente il territorio.
Per maggiori informazioni, dettagli sui laboratori rivolti alle scuole, aderire alle iniziative consulta le seguenti pagine:

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Ragazzi in Città

Il progetto, realizzato dall’Associazione Museo Nazionale del Cinema e dall’Unione culturale Franco Antonicelli con le scuole Alvaro-Gobetti di Mirafiori e G.B. Viotti di Barriera di Milano, è un percorso di educazione alla visione cinematografica legato alla rappresentazione del rapporto tra preadolescenti e spazi urbani. Il progetto è stato sostenuto da Miur e MiBAC nell’ambito del bando nazionale Cinema per la Scuola.

Dopo una prima edizione nell’anno 2019/2020, la seconda edizione è in fase di realizzazione per l’anno 2020/2021.
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Spaesamenti Atelier è un laboratorio pratico, educativo e formativo sul cinema documentario (detto cinema del reale) realizzato dal Centro di Cooperazione Culturale, in collaborazione con il Comune di Venaus (TO), ISSS Des Ambrois di Oulx, Festival Borgate dal Vivo, Unione Culturale Franco Antonicelli, nell’ambito del bando Prossimi, promosso dalla Fondazione Time2.

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Nell’ambito della programmazione culturale 2021 del Polo del ‘900 Dove portano i Venti. Crisi, transizioni, opportunità del nuovo decennio, l’Unione culturale propone e coordina il progetto integrato Sfide sconfinate. Lo sport che cambia il mondo.
Da una parte, si tratta di raccontare il Novecento da una prospettiva di storia e critica sociale che metta al centro il fenomeno sportivo sottolineandone il contributo alle lotte di liberazione contro le discriminazioni razziali e di genere e nelle battaglie per l’affermazione dei diritti.
Dall’altra parte, si tratta di affrontare lo sport in chiave attuale richiamandone valori civili come la disciplina, la lealtà, il coraggio e l’inventiva. Occorre guardare a questi valori in un momento di grave crisi in cui il mondo della cultura affronta sfide di portata inedita che richiedono rispetto delle regole di convivenza, immaginazione di nuove forme di rapporto con i pubblici e capacità di affrontare limiti e difficoltà.
Stephan Lienhard carré