Il colonialismo e noi. Calendario appuntamenti

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Da maggio a dicembre 2022, l’Unione culturale Franco Antonicelli coordina presso il Polo del ‘900 il progetto “Il colonialismo e noi”. L’iniziativa si propone di indagare le memorie e le tracce del colonialismo italiano nella storia e nella cultura del tempo presente risalendo alle radici novecentesche dell’imperialismo occidentale, ripercorrendo gli itinerari, discontinui e parziali, lungo i quali si è attuata la decolonizzazione dei territori e delle mentalità. Il progetto si soffermerà poi sulla superficialità con cui si sono fatti i conti con un passato che, tra rimozioni e mancate rielaborazioni, è all’origine di tante forme del razzismo contemporaneo in Italia, in Europa e nel mondo.

Il progetto si è aperto venerdì 6 maggio 2022 con un incontro pubblico, organizzato da ANCR, ISTORETO e Unione culturale, in cui, partendo da un focus sul colonialismo italiano, si è ragionato sul fatto che per un gruppo di istituti culturali che si occupano di storia e memoria del Novecento riflettere sul colonialismo significa anche indagare il proprio passato, il proprio patrimonio e il proprio ruolo civile.

Il colonialismo implica una problematizzazione del proprio punto di vista e una decostruzione del contesto culturale e valoriale di riferimento che si impernia su una concezione “bianca” ed eurocentrica del mondo. Pur in assenza di pregiudizi, infatti, possono esservi, anche a livello inconscio, modalità predeterminate e schemi precostituiti che vanno destrutturati e, in un certo senso, disimparati.

Per approfondimenti, sono state predisposte una bibliografia e una filmografia dedicate.

Il programma è stato ideato e organizzato da un gruppo di ricerca composto da Barbara Berruti, Liliana Ellena, Francesca Gabutti, Diego Guzzi, Enrico Manera, Fartun Mohamed, Paola Olivetti e Micaela Veronesi.

In collaborazione con ANCR- Archivio cinematografico della Resistenza, Istituto piemontese per la storia della Resistenza “Giorgio Agosti”, Istituto piemontese “Antonio Gramsci” e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

CALENDARIO DEGLI APPUNTAMENTI

Venerdì 6 maggio ore 17-19 | Corso Valdocco 4/A – Sala Conferenze: seminario e proiezione del documentario Aldilà di qua di Alessandra Cianelli e Opher Thompson.

Giovedì 9 giugno ore 17 | Polo del ‘900: Memorie coloniali: una visione dal basso. Incontro dedicato alla presentazione dell’archivio Memorie Coloniali, che conserva 5000 documenti tra fotografie, cartoline e memorie.

Venerdì 17 giugno, ore 20,30 | Via Verdi 18, Torino – Cinema Massimo: Une histoire à soi di Amandine Gay. Proiezione seguita da un dibattito con la regista Amandine Gay e il produttore Enrico Bartolucci, condotto dall’antropologa Hafsa Marragh e da Silvia Nugara, Unione culturale Franco Antonicelli.

Luglio 2022: nell’ambito dell’ottava edizione del festival CreativAfrica

dedicato al tema gender, intersectionality and plural African voices

Venerdì 1 luglio, ore 15 | Bunker – via Paganini 0/200, Torino: laboratorio di cucina con la chef congolese Victoire Gouloubi e le cuoche di Ricette d’Africa.

Venerdì 1 luglio, ore 22 | Bunker – via Paganini 0/200, Torino: Creole Cuts. DJ set delle Creole Cuts, collettivo creativo londinese tutto al femminile ispirato all’eredità caraibica.

Giovedì 29 settembre ore 19,30 | Museo Diffuso della Resistenza di Torino, corso Valdocco 4a: inaugurazione della mostra

“SCENOGRAFIE COLONIALI. FIAT633NM DI ELEONORA ROARO”

a cura di Enrico Manera, Roberto Mastroianni, Chiara Miranda

Scenografie coloniali

29 settembre, 5 e 16 ottobre: rassegna cinematografica “Il colonialismo e noi” a cura di ANCR

Rassegna cinematografica ANCR

  • Giovedì 29 settembre ore 17, corso Valdocco 4a, Sala Conferenze: Guerra e pace (2020, 128’) di  Martina Parenti e Massimo D’Anolfi alla presenza dei registi

L’antica relazione tra cinema e guerra inizia nel 1911, in occasione dell’invasione italiana in Libia e prosegue fino ai giorni nostri. Dalle sequenze filmate dai pionieri del cinema alle riprese girate oggi con gli smartphone ovunque nel mondo, il passo appare breve come solida è la relazione tra cinema e guerra. Guerra e pace è una riflessione sulle immagini e, come in un grande romanzo scandito in quattro capitoli – passato remoto, passato prossimo, presente e futuro –, prova a ricomporre i frammenti della memoria visiva dai primi del Novecento a oggi e mette in scena la moltiplicazione delle visioni che, come un costante rumore di fondo, accompagnano le nostre attuali esistenze. Guerra e pace si interroga sulle conseguenze della guerra, sul senso della storia e della conservazione della memoria con il pensiero alle future generazioni. 

  • Mercoledì  5 ottobre ore 17, corso Valdocco 4a, Sala Conferenze: If only I were that warrior (2015, 72′) di Valerio Ciriaci. Introduce Paolo Calvino.

12 Agosto 2012: il comune di Affile (RM) inaugura un monumento dedicato al gerarca fascista Rodolfo Graziani, generale durante la Guerra d’Etiopia del 1935 e primo viceré della nuova colonia. La notizia raggiunge la stampa internazionale e suscita un indignato scalpore. A Graziani viene imputato l’uso delle armi chimiche e il ricorso a violenti rappresaglie contro la popolazione civile. Crimini di guerra per cui non fu mai processato, e che appartengono indelebilmente alle più oscure e controverse pagine del colonialismo italiano. Le comunità etiopi in tutto il mondo si mobilitano e organizzano proteste che dagli Stati Uniti arrivano fino ad Affile. A 75 anni dalla caduta dell’impero coloniale italiano, nuove generazioni di etiopi e di italiani si confrontano su un passato tormentato e ancora irrisolto.

  • Domenica 16 ottobre, ore 17, corso Valdocco 4a, Sala Conferenze: Oltremare (2017, 83′) di Loredana Bianconi. Con un videomessaggio della regista.

Nell’Italia degli anni ’30, il piccolo paese di Borgo Tossignano, non lontano da Imola, vede una parte dei suoi abitanti emigrare nelle Colonie dell’Impero Italiano d’Africa, spinti dalla miseria o dallo spirito di avventura. Convinti dalla propaganda fascista del mito della terra promessa, vanno a prendersi il loro «posto al sole». Ma il sogno si spezza dopo qualche anno soltanto di duro lavoro. La guerra provoca la perdita delle Colonie, obbligandoli a ritornare a Borgo, malvisti e senza più nulla. La loro epopea ci è svelata dalle parole, dalle memorie scritte e dalle centinaia di fotografie di alcuni abitanti. La storia si dispiega in un percorso intimo che ci offre una parola a lungo taciuta. Il film ci porta a esplorare quel pezzetto di Italia che questi uomini e donne hanno portato con sé in Africa. Le tracce che vi hanno lasciato. Piccole vicende personali si intrecciano con gli eventi drammatici della grande Storia, che emerge puntualmente attraverso le immagini d’archivio.

Proiezione a Ivrea cura di CSC- Archivio Cinema Impresa

Mercoledì 19 ottobre, ore 21 | via Palestro 86 – Ivrea, Cinema Boaro: proiezione di Inconscio italiano (2012, 100′) di Luca Guadagnino. Introduce Elena Testa. Ingresso gratuito.
Inconscio Italiano è un film-saggio che partendo dalla drammatica esperienza dell’occupazione in Etiopia riflette sulle origini stesse dell’identità italiana. Diviso in due parti, il film dà voce a sei intellettuali: Angelo del Boca e Lucia Ceci offrono una prospettiva storica,  Iain Chambers e Michela Fusaschi una prospettiva antropologica e Alberto Burgio e Ida Dominijanni una prospettiva filosofica. L’analisi del passato coloniale dell’Italia fascista slitta verso il presente italiano. Poi lo schermo si apre a una suite di montaggio che, destrutturando l’idea del documentario di propaganda del regime, indaga su ciò che in quelle immagini rimaneva velato, sprofondando nel visibile e nell’invisibile e, ancora una volta, nell’inconscio. Verrà proiettata la versione integrale approvata dal regista Dopo la presentazione ad alcuni festival, il film non è più stato mostrato nella sua versione completa voluta dal regista. Un particolare ringraziamento a Luca Guadagnino.

In collaborazione con CSC-Archivio Nazionale Cinema Impresa, Istoreto, Unione culturale Franco Antonicelli, Il Sogno di Tsige, Rosse Torri.

Lunedì 10 ottobre ore 18| Via del Carmine 14 – Sala Didattica: Prendere la parola, incontro/performance di SA Smythe in dialogo con Fartun Mohamed per parlare di nerezza italiana e mediterranea in una prospettiva politica, di femminismo trans nero, di black queerness e della relazione tra comunità LGBTQIA+ e nerezza.

21 e 22 ottobre: spazio pubblico e colonialità. Appuntamenti organizzati in collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

  • Venerdì 21 ottobre, ore 18 | via del Carmine 14, Polo del ‘900, Sala didattica: Spazio pubblico e colonialità a Torino: interventi critici tra arte, ricerca e pedagogia. Lecture di Alessandra Ferrini. Introduce Diego Guzzi.
  • Sabato 22 ottobre, ore 10 | viale Virgilio, Arco monumentale del Parco del Valentino: Non più eroi! Passeggiata sui luoghi della memoria coloniale al Parco del Valentino, condotta da Alessandra Ferrini e dalla classe 3B del Liceo Gioberti di Torino.

Martedì 11 ottobre, ore 18 | via del Carmine 14, Polo del ‘900, Sala Novecento: Gramsci nel mondo. Gli studi post-coloniali. Incontro pubblico con Iain Chambers e Tamara Taher. Introduce e modera Francesca Chiarotto. Organizza l’Istituto piemontese “Antonio Gramsci”.

3 e 10 novembre: ciclo d’incontri “Raccontare il colonialismo italiano” in collaborazione con Istituto piemontese per la storia della Resistenza “Giorgio Agosti”

  • Giovedì 3 novembre, ore 18 | via del Carmine 14, Polo del ‘900, Sala didattica: Raccontare il colonialismo italiano: tra memoria e storia. Dibattito con Paolo Calvino ed Emanuele Ertola. Introduce e modera Barbara Berruti.
  • Giovedì 10 novembre, ore 18 | via del Carmine 14, Polo del ‘900, Sala didattica: Raccontare il colonialismo italiano: tra memoria e letteratura. Dibattito con Anna Nadotti e Gabriella Ghermandi. Introduce e modera Enrico Manera.

Giovedì 1 dicembre, ore 16 | via del Carmine 14, Polo del ‘900, Sala didattica: (Post)colonialismo. Le rappresentazioni degli immaginari coloniali a partire da pubblicità e riviste. Laboratorio di ricerca condotto da Rachele Borghi.

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