
Domenica 5 luglio – ore 18,30
via Cesare Battisti 4b
Una fiaba nera senza morale. Un Pinocchio fradicio di realtà.
Salvo è un vocalist degli anni d’oro della Riviera romagnola, un folle vitellone dei Duemila nostalgico e annoiato. Un tamarro fatto e finito, superficiale, bugiardo cronico… un uomo in guerra con se stesso, come la maggior parte di noi; con il volto pulito e un’anima torbida.
Decide di trascorrere il 31 dicembre sul vecchio pontile, in compagnia di un gin tonic e di un paio di sintetizzatori. È un tentativo ingenuo di creare un rito, uno spazio in cui sentirsi vivo.
E finalmente qualcosa si apre, mentre Poseidone – re dei mari – osserva in silenzio e fa da specchio
Decide di trascorrere il 31 dicembre sul vecchio pontile, in compagnia di un gin tonic e di un paio di sintetizzatori. È un tentativo ingenuo di creare un rito, uno spazio in cui sentirsi vivo.
E finalmente qualcosa si apre, mentre Poseidone – re dei mari – osserva in silenzio e fa da specchio
Di e con Stefano Belluscio. Regia di Pietro Giacomo Barbanente. Costumi di Carolina Maldonado.
Parte del trittico teatrale Brutalismo Italia, un progetto sulla decostruzione dell’iconografia nazionale.

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