Prosa solidale su strada con Marco Gobetti

Gobetti 2 giugno

PROGRAMMA DEI MERCOLEDì DI NOVEMBRE 2021

A novembre, Compagnia Marco Gobetti porta in scena il seguente programma in pizza Carignano a Torino (in caso di maltempo, sotto i portici della vicina piazza Carlo Alberto):

3 novembre ore 17 e 10 novembre ore 16: DELLA TIRANNIDE, opera politica scritta da Vittorio Alfieri nel 1777. La lettura vuole essere un gesto di solidarietà con chi, manifestando pacificamente per i propri diritti, diventa oggetto di violenza. Attori e attrici si esibiranno in un’interpretazione corale aperta alla possibilità di leggere a chiunque lo desideri. Scarica il testo che verrà letto. Qui maggiori informazioni.

17 e 24 novembre ore 16: LETTURE TENDENZIOSE, discorso di Franco Antonicelli ai portuali di Livorno (15 ottobre 1967). Il testo, ripubblicato nella Piccola Biblioteca Morale diretta da Goffredo Fofi per le edizioni e/o, presentato in UC a ottobre, viene ora recitato su strada da Marco Gobetti perché, come diceva Cesare Pavese, “per strada può accadere ogni cosa. Può accadere che l’aria ubriachi”. Qui maggiori informazioni.


PROGRAMMA DEI MERCOLEDì DI OTTOBRE 2021

 Mercoledì 20 e 27 ottobre 2021 in piazza Carignano a Torino (in caso di pioggia, sotto i portici della vicina piazza Carlo Alberto) riprende il teatro solidale su strada di Compagnia Marco Gobetti con questo programma:

  • ore 13 LA TRAGEDIA DELLA LIBERTÀ – strad-ramaPensieri e solidarietà per chi ha studiato e insegnato in DAD (da un testo del 2014 di Marco Gobetti). Quattro studenti provano le dichiarazioni che renderanno il giorno in cui verranno arrestati. Dalle loro parole si apprende come lo Stato impose la chiusura delle scuole e, per fare eseguire l’ordinanza, ufficiali dell’esercito furono nominati presidi ma in una scuola, nel giorno del commiato, accadde un imprevisto… Dalla prefazione di Anna Delfina Arcostanzo: “una volta che il padre sia stato divorato dal figlio, il vecchio potere abbattuto, chi può mettere al mondo il nuovo mondo? E come? Chi pronuncerà, chi agirà l’atto fondante? Pare che la risposta sia inequivocabile: l’atto fondante non può che essere un atto narrativo.”

 

  • ore 17  POLVAREDA DE BRONCE: en los caminos trágicos del Chaco paraguayo. Diario di José Domingo Molas sulla guerra del Chaco cui partecipò come cappellano militare. Il testo, tradotto da Tania Tavazzani è ttra le fonti a cui attinge la drammaturgia in corso d’opera dello spettacolo José Domingo Molas: dalla Guerra del Chaco alla Resistenza in Piemonte (di e con Marco Gobetti), che debutterà ad Asti nel prossimo dicembre 2021, in collaborazione con ISRAT (Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea in Provincia di Asti), Fondazione Enrico Eandi e Unione Culturale Franco Antonicelli, con il Patrocinio di Consiglio Regionale del Piemonte – Comitato Resistenza e Costituzione.

PROGRAMMA DEI MERCOLEDì DI GIUGNO 2021

Mercoledì 9, 16, 23 giugno 2021 in piazza Carignano a Torino (in caso di pioggia, sotto i portici della vicina piazza Carlo Alberto) la Compagnia Marco Gobetti porta in scena:

  • ore 13 LA TRAGEDIA DELLA LIBERTÀ – strad-ramaPensieri e solidarietà per chi ha studiato e insegnato in DAD (da un testo del 2014 di Marco Gobetti). Quattro studenti provano le dichiarazioni che renderanno il giorno in cui verranno arrestati. Dalle loro parole si apprende come lo Stato impose la chiusura delle scuole e, per fare eseguire l’ordinanza, ufficiali dell’esercito furono nominati presidi ma in una scuola, nel giorno del commiato, accadde un imprevisto… Dalla prefazione di Anna Delfina Arcostanzo: “una volta che il padre sia stato divorato dal figlio, il vecchio potere abbattuto, chi può mettere al mondo il nuovo mondo? E come? Chi pronuncerà, chi agirà l’atto fondante? Pare che la risposta sia inequivocabile: l’atto fondante non può che essere un atto narrativo.”

 

  • ore 17 LA VENERE DEGLI STRACCIMiseria, rivolta e potere nella città post-industriale (Monitor, 2021) di Francesco Migliaccio è una antologia vibrante di volti e parole che evoca le dinamiche con cui il Balon degli straccivendoli, il “mercato dei poveri” di Torino, è stato sradicato dalle sue storiche sedi tra il fiume Dora e Piazza della Repubblica.
    L’azione drammaturgica su strada si avvale di un prologo composto ad hoc dall’autore del libro e percorre itinerari di lettura ogni volta differenti, a partire dagli stessi “percorsi tematici” suggeriti in calce al volume.
    Le offerte, libere e non obbligatorie, saranno devolute in atti di solidarietà nei confronti dei venditori al centro delle vicende evocate o nei modi che pure il pubblico potrà suggerire.

PROGRAMMA DEI MERCOLEDì DI MAGGIO 2021

TEATRO DI RICICLO®: La luna, i senzatetto e i braccianti con Marco Gobetti e Diego Coscia 

in piazza Carignano o, in caso di pioggia, sotto i portici di piazza Carlo Alberto

  • Ore 13: La tragedia della libertà – strad-rama. Quattro studenti provano di nascosto, davanti a un gruppo di amici, le dichiarazioni che renderanno il giorno in cui verranno arrestati. Dalle loro parole si scopre perché stanno scappando, perché hanno mutato i loro nomi in Antigone, Ecuba, Edipo e Dioniso e quale segreto celano le loro maschere. Si apprende di come lo Stato impose la chiusura delle scuole e, per fare eseguire l’ordinanza, ufficiali dell’esercito furono nominati presidi. Si invitano studentesse e studenti a partecipare alla recita leggendo un brano del copione che sarà messo a disposizione. Evento Facebook.
  • Ore 17: Omaggio alle Resistenze – Teatro di riciclo®. Drammaturgia di Alfredo Tradardi, con brani scelti da Tucidide, Ilan Pappe, Gideon Levy, Jean Genet, Mahmoud Darwish, Tahar Ben Jalloun, Ibrahim Nasrallah, Antonio Gramsci a sostegno del popolo palestinese. Evento Facebook.

Da febbraio 2021, la Compagnia Marco Gobetti ha proposto ogni mercoledì in piazza Carignano a Torino, un programma di teatro solidale nei confronti dei senzatetto, dei braccianti e dei migranti. A marzo, date le disposizioni per il contenimento della pandemia, le recite sono state sospese. In forza della zona arancione, dal 21 aprile al 12 maggio 2021 ogni mercoledì gli attori Marco Gobetti e Diego Coscia sono stati in piazza per incontrare chiunque volesse conoscere il progetto con questo programma:

Ore 13: Di come precipita il doppio di un migrante ovvero l’Anciové suta process – strad-rama
Un uomo maliano precipita verso il centro della terra insieme a un uomo italiano, che riesce solo più a parlare in piemontese: a tradurre le sue parole in italiano, provvede l’uomo maliano. Perché precipitano? Le vicende di due uomini si intrecciano in una piazza del Piemonte e finiscono nel mar Mediterraneo.

Ore 17: Io e Matteo – Teatro di riciclo®
racconto ininterrotto di un uomo a Matteo, il suo amico inseparabile che trascina su strada in un carrello per la spesa; il racconto di quando si era sposato con Maria sulle scale di una chiesa e di come a sposarli fu il Maestro e di qualcuno che poi spinse il Maestro in un fosso e gli pisciò addosso e gli diede fuoco e non si riuscì a salvarlo. E della bontà della signora Marta, di maccheroni e di minestre. Di quanto fa freddo, racconta, e di quanto sia bello farsi la barba; della paura delle sirene, di ambulanze e polizia. E dell’unica mano che gli resta e di coperte, di fame e di fughe e di voli.

Ore 18: La luna, bisogna crederci per forza, da Cesare Pavese – Teatro di riciclo®
un monologo che interseca la vicenda de La luna e i falò di Cesare Pavese a una antologia scenica delle liriche dell’autore: Anguilla che torna e ritrova il suo amico Nuto e “rivede” Cinto, Santina, Irene, Silvia, il Valino, il sor Matteo, Baracca; e i mestieri, la vita, la vigna, la guerra, le donne, la collina, la luna, la morte. Tutti e tutto sono intrisi di voci e presenze; su tutti e tutto, il mito.

Con Marco Gobetti (interprete dei tre spettacoli) e Diego Coscia (secondo interprete dello spettacolo delle 13 per l’attivazione di un doppio cast)

Due terzi delle offerte, libere e non obbligatorie, saranno devolute per atti di solidarietà, anche pratica, ai senzatetto, ai braccianti e ai migranti; nei modi migliori, che pure il pubblico potrà suggerire.

Un’idea di Compagnia Marco Gobetti in collaborazione con Unione culturale Franco Antonicelli e con Fondazione Enrico Eandi, che produce volantini artistici di approfondimento e – a conclusione di ciascuna giornata – offre al pubblico, mediante sorteggio, copie della Rivista Savej.


LA SOLIDARIETÀ

Insieme alla coscienza dei propri diritti, nelle maestranze dello spettacolo sta nascendo (o crescendo, laddove già vi fosse) la coscienza di quanto il loro lavoro sia – o almeno dovrebbe essere o si spera diventi – quello di veri e propri operatori culturali, che inchiavardano alla loro professionalità artistica e tecnica la necessità di entrare profondamente in relazione con il resto della cittadinanza. E questo s’ha da fare, e si farà, solo con il concorso di tutte le figure coinvolte nelle attività dello spettacolo dal vivo e non solo: tecniche/i, amministratrici/ori, drammaturghe/i, musiciste/i, attrici/ori, sarte/i, costumiste/i, direttrici/ori, parrucchiere/i, truccatrici/ori, danzatrici/ori, registe/i, macchiniste/i, disegnatrici/ori luci…

Ma è proprio questa congenita relazione con la cittadinanza che impone ai lavoratori dello spettacolo qualcosa di più rispetto a una semplice solidarietà di categoria; fanno ormai parte della classe del proletariato contemporaneo: è loro dovere, quindi, solidarizzare con chiunque abbia un reddito sotto una certa soglia o veda minacciato l’esercizio di propri inalienabili diritti. A cominciare dai senzatetto, dai braccianti oggetto di sfruttamento, dai poveri in senso lato.

È, questa, la “sensibilità larga”, capace di abbracciarne e nutrirne ogni altra necessaria (a cominciare da quella artistica), che forse potrebbe pure portare fortuna; e concorrere a costruire felicità consapevoli per tanti.

In questo senso, ogni evento di “TEATRO DI RICICLO®: La luna, i senzatetto e i braccianti” inizierà con l’interpretazione (in traduzione a mo’ di prologo e in lingua originale a seguire) della poesia LË SGIAJ di Nino Costa.

teatro in piazza

SUL “TEATRO DI RICICLO”

Per “teatro di riciclo” si intende l’azione di un attore tesa a evocare una replica precisa o un insieme di repliche trascorse di uno spettacolo cui abbia preso parte o di cui sia stato spettatore: la vicenda e le immagini dello spettacolo rivivono, così, profondamente contaminate dalla narrazione dei meccanismi teatrali e di tutto ciò che è riconducibile al rapporto tra attori, spazi e pubblici incontrati.
Il “riciclo” del teatro già stato non intende essere surrogato del teatro stesso; bensì concentrato rarefatto, essenza che ne sublima la mobile immanenza, la magia: l’”altrove rimanendo”. Travaso di generi, base concreta per l’utopia.

Con il “Teatro di riciclo®” si tenta la rivalutazione della natura autentica, magica, sociale e intrinsecamente pedagogica del fatto teatrale: un teatro “de-costruito” e “in costruzione”, motore possibile di culture indipendenti, di incontri liberi e di nuove sensibilità ed empatie.

____________

L’azione su strada avviene in forza del DPR. del 28 maggio 2001 n. 311, che all’articolo 6 abrogò i commi primo e secondo dell’art.121 del TULPS (in base ai quali dovevano essere effettuate le richieste di iscrizione al Registro dei Mestieri Girovaghi e le richieste di permesso per le esibizioni); per quanto riguarda il Piemonte, si realizza in base alla Legge regionale 1° agosto 2018 n. 11 art. 32 e alle integrazioni normative adottate dai Comuni nello spirito della legge stessa.

www.teatrodiriciclo.com

IL DOPPIO CAST

La formula dello spettacolo con doppio cast persegue “un teatro” capace di capillarizzarsi in modo strategico, per potere avvenire ovunque (luoghi aperti e/o chiusi) e più volte al giorno: i doppi cast potranno garantire sino a 4 repliche giornaliere, a partire dal mattino (anche concorrendo alla fidelizzazione di nuove fasce di pubblico) oppure al pomeriggio/sera, senza soluzione di continuità. Oltre alle occasioni di lavoro, si aumenteranno così le occasioni di partecipazione per gli spettatori; quella partecipazione limitata dai pur necessari contingentamenti e/o chiusure e/o paure inevitabilmente diffuse, in seguito all’emergenza epidemica.

La preparazione su strada di tali spettacoli mira pure ad allenare gli attori alla provvisorietà e all’avventura: che siano pronti a praticare intelligenti disordini; che nell’emergenza vissuta non si limitino, insomma, a trasportare altrove “il teatro” preesistente ma che, piuttosto, tentino di plasmare nuovi “teatri”.

Lo scopo è anche quello di perseguire un duplice obbiettivo, che non escluda il recupero di possibilità “originarie e autentiche” nel rapporto fra attore e pubblico.

Soluzioni simili, insomma, potrebbero concorrere (se praticate – almeno in percentuale – dalla maggior parte dei soggetti “produttivi”) a contaminare utilmente il sistema teatrale e risolverne una crisi ben precedente la pandemia (determinata, fra l’altro, da una mercificazione scriteriata e da cronici ostacoli architettonici); implementando così una rinascita culturale ben più ampia. Le soluzioni “avventurose”, infatti, sono pure assolutamente funzionali a un recupero sincero della funzione civile e intrinsecamente pedagogica del teatro: di quel suo carattere autentico, magico e sociale che si concreta nella riconquista/incremento delle possibilità di scambio energetico e immaginifico (insondabili, incontrollabili e, a loro modo, rivoluzionarie) che sono connaturate al rapporto fra artista e pubblico.

PER INFORMAZIONI

Ass. cult. Compagnia Marco Gobetti Torino – tel. +393470522739; www.compagniamarcogobetti.com

No Replies to "Prosa solidale su strada con Marco Gobetti"

    Leave a reply

    Your email address will not be published.