Le iniziative del Premio

Per ricordare Mauro Rostagno

4 aprile 2016 ore 20:30

Cinema Massimo (via Verdi 18 – TO)

Proiezione del documentario

La rivoluzione in onda (2015, 70’)

di Alberto Castiglione

 

Per Mauro Rostagno (1942-1988) una vera rivoluzione non poteva che prodursi a partire dalle coscienze dei singoli. L’attività di giornalista televisivo presso l’emittente trapanese Rtc lo ha portato a pagare con la vita il suo impegno per l’informazione e contro la mafia. Il documentario di  Alberto Castiglione racconta il percorso di Rostagno sin dai tempi del movimento studentesco e di Lotta Continua per poi testimoniarne il valore professionale e civile attraverso importanti materiali  d’archivio. L’archivio televisivo, recuperato nel 2007 dalla sorella Carla Rostagno e da Alberto Castiglione, è infatti prezioso non solo dal punto di vista storico ma anche giudiziario perché alcune delle immagini che conserva sono state utilizzate come prove a sostegno dell’accusa nel processo per l’omicidio Rostagno che ha portato alla condanna del boss Vincenzo Virga e del killer Vito Mazzara. Oggi l’archivio è parte del patrimonio audiovisivo della Filmoteca Regionale Siciliana che ha anche curato il documentario.

Alla proiezione seguirà un incontro con il regista del film Alberto Castiglione

Saranno presenti alla serata anche le figlie Maddalena e Monica Rostagno, la sorella Carla Rostagno e Laura Cappugi, coordinatrice scientifica del film (Filmoteca Regionale Siciliana)

La serata è organizzata nell’ambito del Premio Antonicelli 2015-2016 finanziato dalla Regione Piemonte e si iscrive all’interno del progetto Liberazioni coordinato dall’Unione culturale per il Polo del ‘900.

INFO:

Unione Culturale Franco Antonicelli, Via Cesare Battisti 4/b (TO), 011 56 21 776  info@unioneculturale.org

Cinema Massimo, Via Verdi 18, Torino, 011/8138574 www.cinemamassimotorino.it

Giornalismi contemporanei

25 maggio 2016 ore 13

Centro Nexa su internet e Società

Politecnico di Torino, via Boggio 65/a, Torino (1° piano)

Il Centro Nexa organizza

nell’ambito del Premio Franco Antonicelli, promosso dall’Unione culturale Franco Antonicelli e sostenuto dalla Regione Piemonte

un incontro con

Alessandro Cappai (giornalista)

cappai

L’incontro punta ad analizzare alcune questioni che oggi disegnano l’orizzonte entro il quale si sta muovendo il giornalismo. Si parlerà del giornalismo dell’era post industriale e della fine della trasmissione broadcast, del passaggio dal giornale “cattedrale” all’atomizzazione dei contenuti, per poi pensare al rapporto con le fonti: dalla “gola profonda” del Watergate ai whistleblower.

In un’epoca storica che trasforma la concorrenza in collaborazione e punta non solo al coinvolgimento ma all’impatto, le sfide dei giornalismi si declinano su numerosi fronti. Tra i temi da porre alla discussione c’è il ruolo delle competenze nelle redazioni o delle redazioni: la scrittura, il codice, la crossmedialità, i social e l’analisi dei dati.

Alessandro Cappai è giornalista professionista dal 1993, ha scritto per il Giornale del Piemonte, la Nuova Periferia, Diario della settimana e Nuova Società. Tra le sue esperienze professionali anche un periodo nella redazione Ansa a Washington DC (Usa). Dal 2011 e il 2014 si è occupato di informazione iperlocale come web editor dei portali news legati alle testate del circuito Netweek – Dmedia Group, lavorando con programmatori e sistemisti per trattare le notizie esaltandone la georeferenza e l’impatto sulle comunità. Nel settembre del 2014 ha fondato con altri colleghi torinesi Publican, associazione che si occupa di innovazione nel giornalismo e nell’editoria. Da settembre 2015 è ai vertici della sezione italiana di ONA (Online News Association).​ Tutor dal 2014 di giornalismo digitale al Master in Giornalismo “Giorgio Bocca” dell’Università di Torino.

Il video dell'incontro

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Programmi, pubblico, tecnologie

31 maggio 2016 ore 21

Unione culturale Franco Antonicelli, via C. Battisti, 4/b, Torino

Nell’ambito delle attività del Premio Franco Antonicelli per le scuole organizzato con il sostegno della Regione Piemonte, martedì 31 maggio alle 21, l’Unione culturale organizza una serata per riflettere su come è cambiata la televisione in relazione allo sviluppo delle nuove tecnologie. Negli ultimi anni abbiamo assistito a una trasformazione sempre più radicale delle abitudini di consumo dei programmi televisivi da parte del pubblico. L’aumento dell’offerta di canali e la diffusione delle piattaforme di streaming digitale influenzano la costruzione dei palinsesti televisivi e le scelte di programmazione delle emittenti. In particolare la serialità ha visto modificarsi le abitudini degli spettatori, specie i più giovani, sempre più abituati a una visione non più regolata dai tradizionali tempi televisivi.

Ne parlano:

Peppino Ortoleva, professore ordinario di Storia e Teoria dei Media presso l’Università di Torino. Ha pubblicato oltre un centinaio di lavori scientifici su storia, società e media. Tra i suoi libri si ricordano Mediastoria, net, Milano, 2002, l’Enciclopedia della radio, Garzanti, Milano, 2003 (con B. Scaramucci), Luci del teleschermo. Televisione e cultura in Italia (con Maria T. Di Marco), Electa, Milano, 2004, Le onde del futuro. Presente e tendenze della radio in Italia (con G. Cordoni e N. Verna), Costa & Nolan, Milano, 2006, Il secolo dei media. Riti credenze abitudini, Il Saggiatore, Milano, 2009

Luca Barra, dottore di ricerca in Culture della Comunicazione presso l’Università Cattolica di Milano dove è assegnista di ricerca presso la Facoltà di Scienze Linguistiche e Letterature Straniere e collabora alle attività di didattica e ricerca del Dipartimento di Scienze della comunicazione e dello spettacolo. Ha scritto Palinsesto. Storia e tecnica della programmazione televisiva, Laterza, Roma-Bari, 2015 e Risate in scatola. Storia, mediazioni e processi distributivi della situation comedy americana in Italia, Vita e Pensiero, Milano, 2012. È consulente editoriale per la rivista di studi sui media Link. Idee per la televisione.

Giuliana C. Galvagno, dottore di ricerca in Scienze e progetto della comunicazione e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli studi di Torino. È docente a contratto di Drammaturgia della televisione per il Master in traduzione per il cinema, la televisione e l’editoria multimediale presso il Dipartimento di Lingue e letterature straniere dell’Università degli studi di Torino. Ha pubblicato numerosi saggi in volumi collettanei e riviste nazionali sul rapporto tra cinema televisione e media digitali.

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