Dialoghi urbani

Foto: Gianpaolo Aghemo
Immagine: Gianpaolo Aghemo

Dal 2018/2019, il gruppo Città e territorio dell’Unione culturale cura un trimestrale dal titolo Dialoghi urbani.

Primo numero

EDITORIALE. IL DISASTRO URBANO DELLE SOCIETA’ DELLA CRESCITA

Il disastro urbano che ciascuno può constatare, è il risultato di logiche che sfuggono palesemente agli architetti ed agli urbanisti. Abbiamo una quantità di architetti e urbanisti di ottima qualità (compresi quelli del campo dell’abitare ecologico) ma questo non impedisce il caos urbano e paesaggistico attuale nel quale il mondo è rinchiuso. Il problema è che questa architettura è spesso molto seducente quando si tratta di ville individuali o di palazzi prestigiosi, ma è molto deludente nel’insieme. Fallisce «a fare città» e sopratutto ha fallito nell’impedire la decomposizione del tessuto urbano, le mitage du paysage (tarmatizzazione del paessaggio), la cementificazione del territorio, la crescita dello squallore del quadro della vita e la distruzione del’ambiente, per non parlare dello scacco nel ridurre il consumo di energia e l’impronta ecologica. Continua a leggere…

Che cosa è la decrescita? La parola d’ordine della decrescita ha soprattutto lo scopo di sottolineare con forza la necessità di abbandonare il progetto insensato dello sviluppo per lo sviluppo, della crescita per la crescita. Si può definire la società di crescita come una società dominata da una economia di crescita e che tende a lasciarsene assorbire. La crescita per la

Il recupero degli spazi di socializzazione delle periferie urbane:

Si è potuto parlare giustamente della distruzione delle città in tempo di pace con l’esplodere dei vecchi centri storici, la speculazione immobiliare sfrenata che caccia i ceti inferiori e medi verso le periferie, il proliferare dei centri commerciali, l’estensione delle zone residenziali, l’emergere dei grattacieli, la lacerazione dello spazio dalle autostrade e la proliferazione dei non-luoghi

Microabitazioni individuali: soluzioni abitative emergenziali:

Che cosa è la decrescita? La parola d’ordine della decrescita ha soprattutto lo scopo di sottolineare con forza la necessità di abbandonare il progetto insensato dello sviluppo per lo sviluppo, della crescita per la crescita. Si può definire la società di crescita come una società dominata da una economia di crescita e che tende a lasciarsene assorbire. La crescita per la crescita diventa così l’obiettivo principale, se non l’unico, della vita. Il cancro della Crescita [con la «C» maiuscola] non distrugge soltanto la città, ma distrugge anche il senso dei luoghi

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